Crisi e responsabilita’

November 5, 2008

 

 

E parliamo della crisi allora. Ci hanno spiegato che :

  1. sono stati concessi mutui a gente che secondo ogni logica non sarebbe stata in grado di arrivare a fine fnanziamento senza dei problemi, considerando che i tassi non potevano far altro che salire e che la crescita immobiliare era fondamentalmente una bolla e quindi destinata a sgonfiarsi se non ad esplodere piu’ o meno velocemente.
  2. questi mutui sono stati spezzettati e infilati in altri agglomerati a formare titoli eterogenei, magari ripetendo piu’ volte l’operazione
  3. i prodotti finali vengono scambiati abitualmente tra le banche
  4. i problemi nella solvibilita’ di ogni mutuo si ripercuotono lungo tutta la catena
  5. come se non bastasse il non sapere dove siano questi titoli spazzatura ha determinato sospetto tra le banche che nel dubbio considerano tutto spazzatura
  6. e a quanto pare gli istituti di credito senza prestito interbancario durano poco
  7. quindi o si fallisce o si viene nazionalizzati.

Le cause.

Ci e’ stato detto che la crisi e’ sistemica, e che non c’e’ un vero colpevole. Ne so poco di economia ma questo mi sembra un falso, quando le banche hanno impacchettato questi mutui dentro titoli a cui non hanno associato il corretto livello di rischio, hanno commesso quello che e’, o dovrebbe essere, un reato. A me l’origine, il nocciolo e le responsabilità della crisi sembrano tutte lì. Che poi se andiamo a stringere il truffatore che ti rifila il pacco all’autogrill, non e’ diverso da questa gente se non per notorieta’ del nome, abbigliamento, capitalizzazione, e tipo del pacco.

Le soluzioni.

Tutte le vie d’uscita ipotizzate passano per il salvataggio delle banche da parte dei contribuenti: comprando i titoli spazzatura, immettendo o garantendo la liquidita’, oppure direttamente nazionalizzando le banche in difficolta’. Segue la conferma del fatto che quando c’e’ da guadagnare il "socialismo" e’ una bestemmia, mentre quando c’e’ da rimettere a posto i danni, quello che lo stato realizza e’ una socializzazione delle perdite, magari utilizzando un’altra parola.

E non c’e’ nemmeno alternativa, perche’ alle banche viene dato indirettamente in mano il sistema imprenditoriale del paese, per cui non sarebbero solo loro a fallire. In questo modo le banche sono in una situazione in cui creano un problema ma non ne pagano lo scotto; non solo, la crisi che hanno generato e’ di qualche ordine di grandezza superiore al guadagno che hanno avuto. I ricavi sui subprime sono stati gia’ messi a bilancio e i loro effetti si vedranno col tempo ma i top manager prendono subito premi per questo, e tutti questi soldi sono comunque una goccia rispetto ai danni della crisi innescata, ma in fondo al truffatore non importa, il suo conto corrente e’ cresciuto, tanto basta. A lui.

 

[L’articolo e’ stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale]

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